L Tredici a Tavola

13_tavola
Mancano due ore alla cena di mezzanotte della vigilia di Natale. I padroni di casa si accingono a indossare gli abiti da sera quando si accorgono che ci saranno 13 commensali seduti a tavola. Inizia un tortuoso peregrinare nella vana ricerca di lasciare qualcuno a casa o di aumentare il numero di invitati. Le cose si complicano quando una inaspettata visita semina scompiglio con vecchi rancori, gelosie e armi da fuoco... Più delle situazioni quindi faranno sorridere i personaggi stessi presi direttamente in prestito dalla vita quotidiana. Una classica commedia "filodrammatica" che gioca su una diffusa superstizione per creare le più disparate situazioni tragicomiche che non possono non far sorridere. E i colpi di scena non mancheranno fino alla fine di tre atti svelti, piacevoli e divertentissimi... da gustare tutti d'un fiato. L'opera originale è di Marc-Gilbert Sauvajon. Questa è una versione adattata al dialetto siciliano dal regista David Amalfa il quale ha cercato di "ricollocare" il dettato del testo alla realtà locale siciliana in generale e del messinese in particolare facendo continui riferimenti a luoghi, usi e costumi della provincia messinese. Questa modifica non cambia nella sostanza il contenuto voluto dall'autore francese ed è stata invece la via ideale per il raggiungimento dello scopo del regista che ha voluto fortemente la rappresentazione di questa commedia per i valori e per il messaggio che comunica: la superstizione (e quindi anche una sorta di simpatica analisi di questo genere di credenze irrazionali) ed il valore della famiglia valori tipici e assolutamente rappresentativi della sicilianità.

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